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lunedì 8 agosto 2011

Corpi di Negri a Londra

I corpi di Negri hanno colpito ancora! Anche se può sembrare un'affermazione razzista, si tratta in realtà di una teoria scientifica, visto che si parla dei corpuscoli presenti nei neuroni di organismi ammalati di rabbia. Tale teoria è applicabile, tra l'altro, agli incidenti di Tottenham ed a molti altri incidenti di ordine publico che si stanno verificando nei paesi sviluppati o in quelli dove si dedicano a fare rivoluzioni e non semplici rivolte o manifestazioni.
Corpi di Negri in piedi o per terra
«Il focolaio di Londra è l'ennesima prova dell'epidemia che si sta diffondendo sulla Terra», ammonisce il Dr. Bobby Rage.
«Questa malattia è un ceppo virulento della rabbia, nato da una mutazione dei corpi di Negri, da cui si è sviluppata un nuovo tipo di rabbia: la RAIDS (Rabbia Acuta Insuperabile dei Depressi a causa del Sistema), che non è una vera e propria malattia virale come l'AIDS, ma una pericolosa variazione di un virus normale, che ha subito cambiamenti a causa del contesto sociale».
«Diciamo che la rabbia è stata somatizzata fino a convertirsi in un sintomo standard di buona parte dei giovani del mondo civilizzato: analizzando campioni di sangue dei ragazzi rivoltosi di Londra e degli indignados spagnoli, abbiamo trovato lo stesso problema con i corpi di Negri, come se fosse una reazione al razzismo imperante nel mondo: razzismo è esclusione e nelle civiltà occidentali contemporanee i giovani si sentono molto esclusi, nonché criminalizzati per il fatto di rivendicare i propri diritti».
«La malattia in sé non ha una cura, però può essere palliata con buone dosi di PR-24, un farmaco insostituibile nel trattamento di ogni rabbia antisistema».
È comunque in divieto di sosta
«Sembrava un film horror, di quelli con gli zombi», riferisce Billy Truncheon, capo dei poliziotti inglesi, che ha partecipato sia all'omicidio legale del 29enne Mark Duggan che alle operazioni per ristabilire l'ordine il prima possibile (anche se da quasi due notti Londra si è trasformata in uno scenario di guerriglia urbana)
«I giovani criminali comuni di oggi sembrano avere negli occhi una strana luce, come se avessero subito una grave ingiustizia che li priva del loro futuro. Non capisco che tipo di insoddisfazione può trasformare un giovane qualsiasi in uno zombi urbano, che si dedica a rivolte in piena città».
«La legalità è importante: nella foto qui sopra si può notare come ho avuto la freddezza di fare una multa per divieto di sosta ad un'autovettura in divieto di sosta: spero che il proprietario non faccia ricorso, adducendo motivi stupidi come il fatto che qualcuno abbia usato la sua macchina per fare barricate, magari dandole fuoco».

domenica 13 marzo 2011

ZombiPhone

Tanta attesa per l'evoluzione di un cellulare, anche se si tratta del migliore smartphone in circolazione, sarebbe inspiegabile se non fosse per le rivelazioni esclusive di attentoalliphone.it, il sito attento alle malefatte di tutti i prodotti con la Mela.
iPhone 5?

«Il Melafonino è un telefonino dal nome ridicolo», ci ricorda Jack Adattator, il webmaster, «ma non è così semplice come sembra: non è da tutti mettere una "i" davanti ad un oggetto di uso comune, trasformarlo in un bene di consumo desiderato da tutti e far sì che un oggetto diventi qualcosa di più. Quello che non tutti sanno è che l'obiettivo finale degli iPhone è "zombificare" la popolazione mondiale». 
Strusciare le dita, lo sguardo assente, la testa perennemente china (sullo schermo, probabilmente alla ricerca di apps): sono i tipici sintomi già visti in milioni di film sui morti viventi. Steve Jobs, in realtà è un santone vudù, un bokor, che vuole annientare la volontà degli esseri umani per ridurli alla schiavitù, cioè a comprare tutti i prodotti della casa di Cupertino, senza chiedersi perché comprare la versione 4 dello stesso prodotto, uscito appena 6 mesi prima. Come se tutto ciò potesse garantire una singolarità tecnologica...


Zombi - iPhone, grande coppia
L'app che si può vedere nell'immagine a corredo di questo articolo tecnologico ci fa capire alla perfezione che "essere zombi" è oggi molto di moda. «Se non ti puoi permettere questo adorabile e costoso giocattolo, non potrai mai essere un vero zombi, sempre pronto a scaricare ogni tipo di app-arecchiatura per sentirti app-agato. Ma siamo app-ena all'inizio. L'app-arenza conta». «Di questo passo tutti ne vorranno uno?» domandiamo preoccupati. «App-unto!» ci risponde con il nome dell'app per tutti quelli che credono nell'estrema unzione.