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domenica 25 settembre 2011

Il gioco della sfiducia

A grande richiesta torna "L'angolo De Mente", la rubrica nella quale si analizzano aspetti dell'attualità dal punto di vista delle più interessanti e recenti teorie della psicologia moderna.
Il Prof. De Mente torna da un lungo soggiorno all'estero in cui ha studiato i meccanismi della fiducia tra le tribù dei Kisifida delle foreste Bonga Bonga, conosciuti già tra gli studiosi per una loro peculiarità: non appena un membro della tribù si china, un altro membro è subito pronto ad abusarne "da dietro".
«Grazie all'interazione con gli indigeni allupati ho potuto verificare i meccanismi della sfiducia, un sentimento umano inversamente proporzionale al livello di attenzione: se si è sempre attenti, ci si può fidare di tutti quelli che sono intorno a noi», spiega il Prof.
«Quando Berlusconi afferma che andrà via solo quando sarà sfiduciato, quello che vuole dire in realtà è che il governo cadrà quando il suo livello di attenzione scenderà sotto soglie che lo preoccupano: tenere sotto controllo un contesto emotivo così complicato (dato dalla compene- trazione di diversi fattori come l'amore a pagamento, la politica a pagamento, le relazioni umane a pagamento e dalla circostanza ingrata della negazione di un numero conside- revole di soggetti di questo sistema di piaggieria e clientelismo a pagamento) potrebbe sfiancare chiunque, si ha bisogno di un livello di attenzione sovrumano. Senza dubbio, se continuano ad aprirsi tanti fronti, è difficile controllare tutto e la sfiducia negli altri sarebbe in agguato: il premier senza fiducia, ossia un Berlusconi sfiduciato, sarebbe già un premier perculato».
La fiducia si guadagna goccia a goccia, ma si perde a litri
«Nell'ottica di quanto già affermato, ho preparato un conve- gno dall'argomento suggestivo "Fidarsi è bene, sfidarsi è meglio", in cui si cercherà di analizzare il rapporto tra sfiducia altrui e sfiducia in se stesso: sfiducia non vuol dire solo mancanza di fiducia da parte degli altri, ma anche la sensazione di non essere più all'altezza (o forse di non esserlo mai stato). È così che la sfiducia si trasforma in sfida: nessuno ha il diritto di toglierci la fiducia, fin quando ci sentiremo in grado di fare quello che vogliamo fare. La fiducia (e la sfiducia) alla fin fine ce l'ha chi la vuole avere, sono meri atteggiamenti psicologici, anche in politica.
Il gioco della sfiducia sarà la dimostrazione pratica di questa teoria: tutti i partecipanti al convegno potranno lanciare il proprio portafogli in un fossato pieno di politici, legandolo, però, ad un filo, che attiverà un doppio meccanismo. Se il politico si china a prenderlo, il portafogli potrà essere leggermente allontanato, tirando il filo. Ovvia- mente il politico avrà il riflesso per lanciarsi in posizione quasi prona: in quel momento verrà fuori dal nulla un indigeno dei Kisifida, che darà una bella lezione sulla fiducia allo sventurato ed avido uomo politico (potrebbe essere chiunque, il sindaco della tua città, un membro del governo o addirittura uno che potrebbe far parte dell'ormai famosa lista dell'outing)», conclude il Prof.

giovedì 15 settembre 2011

Prostituzione in appalto

Palazzi del Potere - Dopo la pubblicazione della lista infinita delle donne che presuntamente si sarebbero prostituite con il Presidente del Consiglio si è deciso di correre ai ripari. Visto che il Premier Berlusconi sembra troppo sensibile al fascino delle escort, si pensa di creare un'apposita procedura di appalto, del tutto legale, per procurare signorine disponibili nel pieno rispetto della legge.
La prossima domenica verrà pubblicata la nuova Gazzetta Ufficiale, 6ª Serie Speciale, A.A. (Appalti Amici) in cui verranno stabiliti i requisiti per la partecipazione a tale procedimento amministrativo in un decreto legge che verrà approvato domani (grazie alla questione di fiducia posta su una questione di mutanda).
Ecco la copertina della prossima Gazzetta Ufficiale
Tinto Brass, prossimamente nominato Ministro della Gnocca (Ministero senza Portafogli, ma anche senza Vestiti), ha dichiarato: «Al contrario di tutti gli altri appalti e concorsi pubblici essere stranieri (brasiliana, cubana, etc.) darà più punti in graduatoria. In realtà, come in ogni concorso pubblico in Italia si sa già dal momento del bando chi vincerà, ma almeno così ci si potrà tutelare da tutti i moralisti (nonché giustilzialisti e legalisti) che amano troppo la legge e troppo poco la purchiacca».

domenica 31 luglio 2011

Dittatori Panini

In attesa dell'album delle figurine della Serie A 2011/2012 la Panini ha deciso di lanciare una brillantissima iniziativa editoriale, che racchiuderà in un unico album l'intera storia dell'umanità attraverso la collezione delle immagini di tutti i dittatori di qualsiasi epoca.
Ce ne sarà sempre uno nuovo
«I bambini ne sanno veramente poco della storia», spiega Celò Tutte (battezzato così da un grande amante di album dei calciatori: doveva diventare un esperto di figurine).
«Grazie agli adesivi raffiguranti gli uomini più cattivi del passato si capisce qualcosa di più su cosa voglia dire essere un dittatore presente o futuro: fare collezione di Hitler e Stalin non è divertente, tutti sanno come va a finire. Tra l'altro, le nuove figurine, oltre ad essere raccolte in un classico album, potranno essere utilizzate anche in un gioco di ruolo allo stile delle carte Magic: i vecchi dittatori hanno poteri magici di attacco e di difesa, che risultano inferiori a quelli attuali».
«Sono proprio le figurine con i dittatori nuovi quelle più difficili da trovare senza contare una serie lunga di immagini di statisti che vengono considerati dittatori a seconda di vari fattori: Berlusconi formalmente non lo è, ma qualcuno già chiede che venga incluso nella collezione (non si saprebbe ancora, però, quale tipo di potere assegnargli)».
«Per i dittatori in bilico (per problemi di salute come Fidel Castro e Chavez o per problemi di scarso attaccamento del popolo nei loro confronti come Gheddafi) è stato pensato un sistema veramente innovativo: i loro poteri variano a seconda delle notizie di tg e giornali».
«Il valore di una figurina cresce esponenzialmente nel caso in cui il dittatore nella vita reale si dimostri sanguinario: la figurina di Bashar al-Asad va per la maggiore in questo momento, visto che sta assumendo un potere di distruzione disumano», ci dà un taglio Celò, correndo via non si sa bene dove, agitando le carte, gli adesivi ed i dadi che ha tra le mani.

Mondiali di calcio 2026

Dopo i sorteggi per la fase di qualificazione al Mondiale di calcio di Brasile 2014 ed i trionfi delle candidature di Russia 2018 e Qatar 2022, è già iniziata la rincorsa per la sede del Mondiale FIFA 2026. La prima candidatura trapelata è quelle della Ricconia, un paese che verrà fondato solo ed esclusivamente a seguito dell'assegnazione della rassegna iridata. Ce ne parla il portavoce, Eurito Van Sfondatissen de Solden.
Chi avrà i soldi per vincerla?
«Se li hanno dati a Russia e Qatar, non capisco perché non si dovrebbe darli anche a noi, i noti Ricconi, popolazione che dà lustro alla Terra da secoli», illustra Eurito.
«Grazie all'appoggio di onlus come l'FMI e di alcuni hedge funds solidali compreremo terreni nei punti più strategici del pianeta per costruirci gli stadi, gli aeroporti, gli hotel e tutte le altre cose per fare una manifestazione sportiva di grande livello. Avendo il territorio, saremo in possesso del primo elemento per fondare il nuovo stato (gli altri due elementi, popolo e sovranità, risultano piuttosto inutili): così avremo polizia ed esercito per garantire l'ordine, anche se in un paese liberale come il nostro non ci saranno né leggi né Costituzione, visto che ogni persona con il portafogli pieno sarà benvenuta e libera di fare quello che vuole. I poveri facinorosi non avranno così diritti e sarà più facile il discorso dell'ordine pubblico».
«La partita inaugurale sarà alle isole Cayman, la finale sarà ad Arcore».
«Visto che saremo il paese ospitante, dovremo anche approntare una nazionale all'altezza: l'allenatore sarà ovviamente Silvio Berlusconi, qualificato non solo grazie al suo patrimonio, ma anche a causa della sua esperienza in campo calcistico (fa la formazione del Milan da anni con risultati vincenti). I calciatori li otterremo grazie ad un procedimento di nazionalizzazione ad hoc: pagandoli fior di quattrini, saranno disposti a rinunciare al loro passaporto ed entreranno a far parte a pieno titolo della popolazione riccona. Il nostro DSS (Direttore Strategie Sotterranee) sarà Luciano Moggi. Il Mondiale non è solo un evento da organizzare, ma anche da vincere, mica siamo il Sudafrica».
«Tra i nostri patrocinatori avremo evasori di lungo corso, mafie, narcotrafficanti, banchieri e tutti quelli che vogliano garantire un appoggio economico a quello che sarà il primo Mondiale di Calcio dove i soldi saranno evidentemente al di sopra di ogni altra cosa», conclude l'amabile De Solden.

giovedì 14 luglio 2011

Boom, BOT e calciomercato

Le squadre di calcio della Serie A e di tutta Europa sono piene di debiti? Quanto più in alto arriva una squadra tanto più in rosso sono i suoi conti? Il famoso fair play finanziario (che consiste in una norma di senso comune: non spendere più di quanto tu abbia in tasca) potrebbe essere una soluzione, ma da Via Turati, storica sede della società con più titoli internazionali al mondo, l'A.C. Milan, cominciano a venire fuori soluzioni alternative.
Come erano i titoli del Milan
«Quest'anno abbiamo in serbo una grande novità per il tifoso milanista: il BOOM (Buono, Ottimo ed Originale del Milan), il rivoluzionario titolo obbligazionario che il Milan presto emetterà per finanziarsi (e non per coprire l'eventuale esborso del Lodo Mondadori o altre mancanze di liquidità del Gruppo Fininvest)», annuncia Adriano Galliani, eterno amministratore delegato dei rossoneri, «i campioni si pagano, non abbiamo nessuna intenzione di restare a guardare in questo calciomercato. Speriamo solo che non ci rubino subito questa idea geniale, che combina finanza e calcio come non aveva mai fatto nessuno, creando la condivisione con i tifosi anche dei debiti della propria squadra del cuore: da Madrid e Barcellona (dove l'azionariato popolare è una realtà) trapelano voci di voler spillare altri soldi ai propri tifosi, visto che il merchandising basato sulle emozioni ormai non basta più».«»
«Le modalità di riscossione dei BOOM sono semplici: ogni titolo dà diritto a giocare un'ora con Ibrahimovic nel giardino di casa propria, ad un appuntamento romantico di due ore con Pato (senza garantire il coito finale) o ad una notte tenendo Gattuso come cane guardiano. Altre modalità verranno via via elaborate dai tifosi creditori, anche perché il pagamento in effettivo è totalmente da escludere, altrimenti poi in sede di mercato non si riesce ad allestire una squadra per vincere la Champions League, la cui eventuale vittoria darebbe luogo ad entrate da reinvestire in questioni importanti per il Presidente».
«"Per far vincere titoli alla tua squadra è meglio che gliene compri un po' prima", sarà lo slogan di questa campagna», conclude in modo sornione Galliani, «solo così avremo "le obbligazioni" di vincere».

lunedì 4 luglio 2011

Delta Force, forse

Da giorni si fa un gran parlare della struttura Delta, ovvero la misteriosa task force che avrebbe messo su Berlusconi per controllare l'informazione nelle reti pubbliche. Partendo dal presupposto che ogni governo che si rispetti controlla spietatamente la disinformazione del proprio paese, non ci si può non chiedere quale sia la sottile linea di discrimine, la variabile Δ, che separa informazione e disinformazione.
Struttura Delta? Ma cos'è?
«È stata istituita una nuova task force per debellare il fenomeno: sarà la Delta Force, la cui missione è liberare l'informazione pura e libera dalla prigionia in cui la mantengono i cattivi della struttura Delta», spiega il noto e sempre protagonista Colonnello Sgamotutto a capo del gruppo speciale per la liberazione dell'informazione.
Sarà, però, Lui Ti Vi, uno specialista cinese in complotti mediatici, che da anni vive in Italia, a guidare le operazioni grazie alle idee sviluppate nel think tank TV Pubblica Privata della Libertà (che dà anche il nome all'operazione ed al workshop del quale riportiamo le conclusioni) su incarico della Lei.
Ci penserà la Delta Force?
«L'Equazione di Price è la migliore chiave di lettura: WΔZ» afferma Lui.
«Forse qualcuno ha visto il film omonimo e sa bene di cosa parlo: l'essere umano è per natura egoista, l'altruismo non forma parte della selezione naturale. Siamo tutti obbligati a scegliere tra il tornaconto personale (e quello delle persone a noi vicine, per un motivo o per un altro) ed il bene comune: la scelta ricade sempre e comunque sul proprio interesse e ciò è giustificato dal punto di vista genetico dalla necessità della continuazione ed evoluzione (od involuzione) della specie: voi cosa scegliereste tra un'informazione trasparente e corretta, che vi pregiudica o vi apporta qualsiasi tipo di danno, e riportare la verità in modo lacunoso e comunque consono ai propri interessi? La risposta ovvia è la struttura Delta, Δ come la variabile della disinformazione egoista che va combattuta».
«Basta RaiSet, servono Rai e Mediaset: la prima per fare un po' di cultura e lottare contro la mutazione antropologica pasoliniana, la seconda per fare da contraltare sviluppando il suo ruolo di cattiva maestra popperiana. Non sono sicura di quello che ho detto, ma penso di aver letto bene l'opuscolo dell'Opus che ho tra le mani», risponde Lei.

sabato 25 giugno 2011

Niente di nuovo sulle notizie

La FNSI ha proclamato uno sciopero per lunedì 26 giugno 2011, per cui non usciranno tutti i giornali a tiratura nazionale per un motivo molto semplice che si può evincere dallo scarno comunicato stampa: non uscirà nessun quotidiano perché non c'è nessuna vera notizia.
Si aspettano notizie dal fronte
«Parlare malissimo di Berlusconi», sostiene Zio Mario, direttore del noto La Cosa di Tutti«ormai non fa più notizia, visto che ci sono i gruppi su Facebook che sanno farlo anche piuttosto meglio di noi, me lo hanno detto anche Massimo Giannini ed Eugenio Scalfari».
«La verità è che il giornalismo è sempre stato così, una sensazione di eterno deja vu, ma ciò non vuol dire che le notizie siano sempre le stesse: l'importante è riuscire a dire le cose che vuole sentirsi l'editore, ossia la persona che investe soldi per "fare" notizie», spiega Gaio Sospeso Sallustio, direttore de Il Diario del Padrone.
«Grandi temi politici non possono essere trattati, visto il livello della politica in Italia: parlare, ad esempio, di guerra in relazione alla sua valenza costituzionale è una presa in giro visto che il mondo è pieno di guerre con i nostri militari che vi partecipano», denuncia Concetto di Sinistra, direttore de L'Umiltà.
«Effettivamente un giornale serio come il nostro è stufo di parlare di prostitute, logge più o meno massoniche, droga, criminalità, spazzatura: ai miei giornalisti sembra spesso di scrivere pezzi rap in stile gangsta» assevera Ramuccio De Bossoli, direttore del Corriere della Droga della Sera.
«Noi stiamo pensando comunque di uscire, visto che spesso non pubblichiamo nessuna notizia, limitandoci a gossip, insulti e complotti», afferma Vittoria Pagata, direttore de Libero con la Condizionale.

lunedì 13 giugno 2011

Rapito il cane blogger contro il regime berlusconiano

Misos (μίσος), il cane blogger più famoso d'Italia, nonché simbolo di tutti i cani gay del mondo (compreso Sparky) è stato rapito poche ore fa, ma stavolta è tutto vero (non come il rapimento-farsa della blogger siriana Amina Araf). Dopo anni di scritti antiberlusconiani, puntuali ogni giorno dopo l'immancabile passeggiata mattutina, ieri il blog uncanecontroberlusconi.blogpsot.com ha iniziato, come d'incanto, a tacere. «Forse sto diventando paranoico, ma penso che qualcuno voglia eliminarmi», scriveva Misos nel suo ultimo post del 12 giugno, «mi piacerebbe proprio riuscire a fare gli auguri di buon onomastico domani al mio padrone».
Creando scritti antibelrusconiani
«Misos viveva ormai da solo da anni nella dependance della mia villa», scrive Antonio, il suo padrone.
«Adorava scrivere un "pezzo" al giorno per criticare, censurare e condannare con poca o quasi nulla onestà intellettuale l'operato dell'attuale premier, anche perché era convinto che scrivere contro Berlusconi fosse il metodo migliore per ricevere tante visite e diventare così un blogger famoso».
«Il rapimento va preso sul serio: è già arrivata la richiesta di riscatto, cioè restituire il quorum appena ottenuto agli ultimi referendum per riavere indietro il cane vivo con l'hard disk esterno che contiene i suoi preziosi articoli», ci comunica il webmaster di siepersouncane.it, che, pur avendo avuto un primo contatto con i rapitori, spera che la solidarietà internazionale ed un paio di appelli online riescano a risolvere la situazione.
«È l'ennesima bufala! La conferma indiretta è data dalla pubblicazione della notizia del rapimento da parte dei più grandi giornali internazionali: il bisogno di eroi liberi, che propugnino idee libere in oscuri regimi dittatoriali (come quello italiano), crea automaticamente bufale a cui le persone vogliono credere per indignarsi e così sentirsi meglio», segnala Tom MacMaster.
«Potrebbe essere una trovata per vendere un nuovo cibo per cani, non lo sappiamo ancora. Per ora, sul profilo di Facebook di Misos, Cane Antiberlusconiano, si possono leggere appelli ed illazioni in uguale misura: forse non è un labrador, ma un'adorabile yorkshire terrier eterosessuale, dice qualcuno; non è un cane, ma una tartaruga ninja ribelle che viveva nell'acquario di Minzolini e che ora si sta vendicando dileggiando le trovate estemporanee del padrone del suo ex padrone, scrivono altri», ci spiega il nostro esperto di viral marketing, l'immancabile Professor Brainstorming.

lunedì 6 giugno 2011

Sonnambulismo politico

Pubblichiamo, in anteprima, qui di seguito l'introduzione del libro, attesissimo dagli addetti ai lavori, "Chi dorme non piglia voti" del Profesor Morfeo Rem de Goya y Lucientes. Tale testo apporterà una nuova visione alla fenomenologia delle idee e dei sogni, comportando una rivoluzione epocale nello studio del rapporto tra sonno e politica.
Il sonno della politica crea...
«I recenti episodi di sonno in pubblico di Silvio Berlusconi agli eventi di carattere ufficiale ci spingono a prendere le distanze dai vari difensori del pisolino degli anziani.
La verità è ben altra.
Il sonnambulismo è molto più diffuso di quello che si crede, soprattutto in politica.
Il leader del PdL è afflitto, in realtà, da una rara forma di disturbo del sonno, che consiste nel vivere in un'eterna fase di sonnambulismo. I suoi famosi sonnellini costituiscono l'unico attimo di lucidità berlusconiana: per il resto, si tratta di un agire scomposto, sconnesso e sconveniente, dovuto al fatto che, pur sembrando sveglio, basa la propria weltanschaung sui sogni, vissuti in una sorta di costante stato narcolettico.
Nonostante si parli della scarsa quantità di ore dormite dal premier per spiegarne l'iperattività, dovuta a mutazioni genetiche, è più congruo parlare della pochezza del sonno berlusconiano nell'ambito di questa nuova teoria del sonnambulismo.
Non bisogna dimenticare che svegliare un sonnambulo è sommamente pericoloso: il sonno della politica crea regimi in cui un'unica persona, pur non assurgendo a dittatore, riesce a condizionare il destino di un paese come l'Italia a partire dal suo vivere perenne nel mondo dei sogni come se fosse un brutto film di fantascienza, magari di serie B. Un brusco risveglio potrebbe causare un vero choc, dovuto al senso di disorientamento che provoca la realtà in un soggetto che da anni non vive nella stessa».

venerdì 3 giugno 2011

Berlusconi, testimonial perfetto

Visto che si avvicina l'età del pensionamento politico di Berlusconi, già si pensa ad una forma plausibile di riciclare la sua immensa esperienza ed influenza mediatica. La campagna pubblicitaria sulle scappatelle di Ryanair è solo l'inizio della sua futura ubiquità nel mondo della pubblicità.
Possibile campagna pubblicitaria
«Nuvenia, Tampax e Lines sono in gara per averlo come prossimo testimonial», spiega il nostro grande esperto di marketing, Nick Ads Brainstorming, che ci darà un po' di dritte sulla prossima carriera pubblicitaria dell'attuale premier. «Lo slogan sarebbe più o meno così: "il nuovo assorbente interno è talmente leggero che vi sembrerà di avere una relazione sessuale con me. So di cosa parlo"».
«Anche Jägermeister è interessata: sta pensando, infatti, di ricreare il famoso spot con la mitica frase "Sono fatti miei", che con Berlusconi assumerebbe distinte sfumature, se fosse contornato da belle modelle coperte solo da una toga, possibilmente rossa».
«Il vero exploit sarà una campagna pubblicitaria in cui sarà vestito con un bel costume azzurro da supereroe (con la "S" di SuperSilvio). La sua missione sarà salvare una serie di splendide ragazze in bikini, minacciate da un uomo nero con falce e martello tatuati sul petto: tutti i produttori di preservativi impazzirebbero per avercelo».
«Mulino Bianco, con i suoi spot archetipici della famiglia felice ed equilibrata, ha già fatto sapere di non volerne proprio sapere niente di lui», conclude Nick, lasciando intravedere che avrebbe molto altro da dire. «Forse ci fanno un pensierino anche quelli del SalvaFiga Beghelli, un dispositivo per proteggere le ragazze dalle avances di vecchi malintenzionati», ci dice il Professor Brainstorming, facendo un occhiolino mentre va via.

giovedì 2 giugno 2011

Nel giorno della Repubblica tocca la monarchia

Nel giorno del 65º anniversario della Repubblica Italiana l'aneddoto è costituito dal toccare il braccio di un monarca: è quanto accaduto quando Silvio Berlusconi si è avvicinato al Re Barbone (pardon, Borbone: la barba può trarre in inganno) per richiamare la sua attenzione tramite il contatto fisico tra la mano del Premier ed il regale arto superiore. Risulta piuttosto superfluo ricordare che la tradizione vuole che non si possa toccare un re, ma bisogna affrontare altri aspetti dell'aneddoto del giorno.
Terza Repubblica o monarchia?
«Dopo l'episodio di Obama tutti vogliono sapere il motivo per il quale Berlusconi ha avuto il bisogno di avvicinarsi anche al re Juan Carlos I», fa notare un opinionista politico del calibro di Folle Banderuola.
«Penso che gli abbia chiesto come fare a diventare il monarca assoluto di un paese europeo o, perlomeno, come tramutare i propri figli in eredi del regno».
«Tutti conoscono qualche persona fastidiosa che ha bisogno del contatto fisico (toccare un braccio, dare un pizziccotto sulla guancia, sfiorare le spalle, etc.) per instaurare un canale di comunicazione» spiega il Prof. De Mente, «è un segno d'insicurezza, senza alcuna ombra di dubbio, ma non solo».
«Invadere lo spazio privato di un altro essere umano vuol dire rivendicare la proprietà dello stesso: è un atteggiamento tipico di una persona che vuole tutto, cercando di affermare il proprio io nonostante il vuoto dello stesso. È come se assistessimo alla seconda parte del film Crash - Contatto Fisico», conclude il Prof.
«In realtà, Berlusconi pensa che, toccando leader e capi di Stato di tutto il mondo, possa carpirne i poteri ed il carisma come se fosse il Sylar di Heroes», ci scrive un votante anonimo del PdL, che si dichiara appassionato di tv e politica.

martedì 31 maggio 2011

TV Sorrisi ed Elezioni

Domani uscirà un numero speciale di una famosa rivista della Mondadori, "TV Sorrisi ed Elezioni", dedicato ai retroscena ed alle analisi più interessanti sulle recenti elezioni amministrative e sui ballottaggi.
Un bel sorriso quando si vince
«La foto in copertina la potete  vedere qui a fianco», dice Alfonso Signorini.
«È la celebre e poco simpatica "scrutatrice triste" che Berlusconi aveva invitato in più occasioni a provare a sorridere di più, non sapendo che un sorriso della ragazza avrebbe segnato la sua rovina».
«Quel sorriso appena abbozzato è stato il colpo di grazia per il nostro presidente» racconta Bondi, poco dopo le sue dimissioni da coordinatore nazionale del PdL, «Silvio mi ha confessato di avere un momento di vuoto immediatamente successivo alla consegna della scheda elettorale: il fatto di non aver fatto colpo sulla ragazza gli ha annebbiato la vista, tanto da non essere sicuro di aver votato per la Moratti; anzi, a dire il vero, pensa di aver votato per Pisapia, visto che il suo cognome che termina per la vocale "a" lo ha portato a pensare che fosse una nuova bella ragazza da conquistare. Questa è stata la grande sconfitta del centrodestra: aver perso il sorriso delle ragazze semplici».
«Ridere in faccia al potere, a denti stretti quando sia il caso, è un segno dei tempi. La morale di questa vicenda è che un bel sorriso, naturale e spontaneo, antitesi della politica e del suo narcisismo, può cambiare le cose: "un sorriso vi rifiuterà", parafrasando la citazione bakuniniana del maggio francese», argomenta Leonardo Nascimento de Araújo, nuova firma della rivista, in un editoriale dai toni vagamente critici. 
«Dobbiamo intervenire contro smiley ed emoticon prima che sia troppo tardi: il paese è troppo allegro, è quasi euforico, questo stato d'animo non è mai un buon segno per la gente che governa», afferma un politologo della taglia di Mortimer Alutto, «tenendo in conto che l'entusiasmo dei giovani ed il loro impegno in politica potrebbe portare ad un sovvertimento dello status quo: non possiamo permettere che i giovani siano liberi e felici grazie alle infinite possibilità della comunicazione dei nostri tempi. Di questo passo, presto, vivremo in una democrazia».

lunedì 30 maggio 2011

Potere d'abuso

L'iscrizione al registro degli indagati di Berlusconi, Minzolini e De Scalzi per il reato di abuso d'ufficio ex art. 323 c.p. per l'occupazione televisiva del 20 maggio è la vera notizia del giorno, che va al di là della pesante sconfitta elettorale del PdL nelle elezioni amministrative. Potere ed abuso saranno le parole chiave della reazione della coalizione di governo alla débacle odierna.
Il cambio che ci si aspetta grazie alle ultime elezioni potrebbe essere compromesso, guardandolo nell'ottica dell'abuso di potere tipico del berlusconismo? Stavolta si andrà oltre: sarà "potere d'abuso", l'innovativo approccio politico per riportare il popolo sotto l'egida della libertà.
Di che tipo di cambio si parla?
«Abusare di tutto e di tutti, comprese le leggi: sarà la chiave del nuovo potere berlusconiano.
Se il sindaco di una città ha il cognome che inizia con il nome di un'altra città (Pisapia, Pisa-pia), sarà privato del suo incarico a causa della sua incoerenza.
Se il sindaco di una città ha il cognome di un famoso scopritore di continenti (Colombo come la vincitrice delle comunali ad Arcore), sarà esiliato verso lidi lontani.
Se il sindado di una città, è un ex-magistrato, la sua sorte sarà segnata: allontanato dal suo incarico, sarà sottoposto a processo», sono queste le idee che circolano a Via dell'Umiltà. «Basterà inventare norme sempre più autoritarie ed assurde per riconquistare il potere in qualsiasi roccaforte comunista».
«La grande offensiva berlusconiana è alle porte, sarebbe stato meglio non vincere le elezioni amministrative del 2011», ci fa sapere Viola Grillina, il capo della resistenza a Berlusconi nel 2027. È appena arrivata nella nostra epoca, dopo un viaggio dal futuro, con una missione: impedire all'elettorato di dare la vittoria ai ballottaggi del 30 maggio ai partiti dell'opposizione e del centrosinistra. Ormai, è troppo tardi...

sabato 21 maggio 2011

Occupatio televisiva

La figura retorica dell'occupatio consiste nello stratagemma dell'oratore di prevenire una qualsiasi possibile obiezione dell'avversario, anticipandola tra i propri argomenti. L'occupazione catodica di Silvio Berlusconi riflette più o meno lo stesso meccanismo: mi prendo tutti i TG d'Italia, così posso dire quello che voglio, prevenendo le reazioni degli avversari politici (risulta preoccupante che dopo alcuni giorni di silenzio berlusconiano il messaggio partorito sia stato così monotono e povero di argomentazioni, anche se trasmesso a reti unificate: zingaropoli, moschee, No-Expo sono temi un po' tristi per vincere delle elezioni).
Berlusconi: ubiquità catodica
«Dal punto di vista giuridico è piuttosto strano», afferma Lex Terminator I, il vero ed unico giurista di casa Terminator.
«L'occupazione è un modo di acquisizione della proprietà, ma se sei già proprietario non c'è bisogno di occupare qualcosa di tuo, se non nell'ottica di una rivendicazione dell'esercizio del diritto di proprietà (della televisione, nel caso di specie)», ribadisce Lex, « e comunque excusatio non petita, par condicio manifesta».
«Il tasso di occupazione della tv, pubblica e privata, da parte del premier è inversamente proporzionale al tasso di occupazione della popolazione giovane in Italia», spiega il nostro giuslavorista Jimmy Andatealavorare.

venerdì 13 maggio 2011

Demolizione in politica

Una sentenza shock in materia di abusivismo avalla l'ultima dichiarazione di Berlusconi in relazione alla moratoria delle demolizioni delle case abusive per tutta la durata del 2011. Il Tribunale di Lido Edificabile (che si trova in un edificio abusivo degli anni '80, costruito su una spiaggia), nella persona del Giudice Monocratico Dr. Unamanolavalaltra, ha dettato l'applicabilità della causa di esclusione del reato dello "stato di necessità", di cui all'articolo 54 del Codice Penale, nel caso in cui la costruzione abusiva sia stata effettuata nell'ambito di uno scambio di favori: se il voto della persona aiuta il politico di turno ad essere eletto, è poi normale che questi chiuda un occhio su di un'eventuale abitazione abusiva. In parole povere, chi vota "bene" alla elezioni comunali, può costruire quello che gli pare: l'abusivismo è, quindi, un concetto astratto, che va verificato nella logica del "caso per caso".
¡No pasarán!
«Visto che a breve ci sarà un importante test politico nazionale come le elezioni locali, le amministrative, in realtà me l'aspettavo», afferma il Sig. Tribuno Edilizio con in volto segnata l'espressione tipica da imputato assolto nel caso di specie.
«Votare bene per poi costruire liberamente è un'attitudine che denota il medesimo disegno: non c'è nessun reato se tutti sono d'accordo nella violazione della norma di legge. L'invocato "stato di necessità" risiede nel bisogno di affermare l'unica legge plausibile, la "legge del più forte": se hai amici al Comune, non ledi i suoi interessi in materia edilizia», ci spiega un grande giurista come Lex Terminator II, il fratello del famoso costituzionalista.
«È una sentenza davvero rivoluzionaria, non verranno più penalizzate le persone che costruiscono le loro abitazioni, dimenticando in modo del tutto involontario le norme sull'urbanistica», dichiara il Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune interessato, firmando una concessione edilizia per la costruzione di un grattacielo-palafitta (visto che non c'è più spazio in spiaggia) con un volantino annesso, recante le opportune indicazioni di voto per le elezioni amministrative del 15 e 16 maggio 2011.

lunedì 9 maggio 2011

Oncologia legale

La magistratura è un cancro da estirpare dal corpo dello Stato, secondo Berlusconi, mentre la Bocassini assurge già a metastasi della democrazia, secondo la Santanchè.
Attenti, forse sono infette!
«È già pronta una gran bella soluzione», ci fanno sapere dal Miur.
«A partire dall'anno accademico 2011/2012 sarà istituita la prima Facoltà di Oncologia Legale, in cui ci si occuperà di formare i migliori giovani del Paese al fine di trasformarli in futuri professionisti con la missione di liberare la società italiana dai poveri magistrati convertiti in escrescenze tumorali.
La sede ufficiale sarà presso l'Università della Sacra Gnocca di Milano 2, mentre altre due sedi distaccate sono previste nell'Ateneo MariaStella di Giurisprudenza per Tutti e nell'ospedale FateBeneQuandoViConviene per garantire la totale interdisciplinarietà. Verranno insegnati tutti i segreti di questa specializzazione della medicina forense, che consiste nel minacciare vagamente di sopprimere organi con funzioni giurisdizionali che formano parte dello Stato grazie a riforme legislative o ad appositi manifesti», dichiara orgoglioso il futuro rettore, il Dr. Strozzagiudici.
«Abbiamo pensato anche ad una maratona tv, TeleStronc, per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro della democrazia. Sarà una lunga trasmissione, piena di laureate come la Tommasi, la Carfagna, la Santanchè e la Gelmini, che ci spiegheranno perché vanno eliminate la magistratura e la pelle a buccia d'arancia per migliorare la vita politica ed il clima democratico in Italia», dicono a Mediaset.

lunedì 18 aprile 2011

Torna di moda l'InterRail

L'InterRail, la mitica forma di viaggiare in treno, comune a tanti giovani europei, in quanto alla portata di tutte le tasche, potrebbe rappresentare una soluzione alla spinosa questione giuridica degli ultimi sbarcati in Italia con la volontà di viaggiare verso gli altri paesi europei.
Il treno è per i poveri?
Nel summit bilaterale segreto tra Sarkozy e Berlusconi, tenutosi oggi al circolo privato "Les salopes naïves" di Milano Due, si sarebbe risolta la "crisi dei treni" tra Francia ed Italia.
Oltre al permesso di soggiorno a forfait, verrà dato agli amici immigrati anche un bel biglietto InterJail, una nuova modalità dell'InterRail.
«È facile da spiegare» argomenta il consulente francese per l'immigrazione Laloicestmoi Duralex«visto che con il biglietto in questione gli immigrati avranno il diritto di visitare tutta Europa in trenta giorni nelle loro carrozze-prigione. Senza dubbio, non siamo dei nazisti razzisti: i treni di questo servizio godranno di tutti i comfort tipici dei servizi di cui usufruiscono i pendolari di Trenitalia e SNCF. Una volta vista tutta l'Europa in treno, gli immigrati chiederanno sicuramente di tornare a casa loro».

giovedì 14 aprile 2011

Riapre la caccia ai delfini

Con una decisione storica, l'IWC (International Whaling Commission, ossia l'organismo internazionale che regola la protezione di poveri cetacei come balene e delfini) ha autorizzato la caccia al delfino nel territorio italiano.
Ti è piaciuto fare il delfino?
La probabile investitura dell'attuale e rispettato Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, come delfino alla guida del Popolo della Libertà (anche se smentite di varia indole non si sono fatte aspettare troppo) ha allarmato tutta, ma proprio tutta la comunità internazionale.
«La caccia al delfino in Italia sarà obbligatoria. Manderemo dei balenieri mutanti giapponesi di Fukushima, che riescono a cacciare delfini di qualsiasi tipo grazie alle loro quattro braccia (sarà anche un modo per stimolare gli italiani al voto nel referendum sul nucleare, quello di vedere le conseguenze di un disastro in una centrale)», dichiara il Presidente Rio Mare Daiichi.
Numerose ed incongruenti le reazioni nell'acquario della politica italiana:  mentre "passera di mare" Nicole Minetti dichiara di non «avere niente da temere, visto che le sue qualità saranno alla portata di qualsiasi pesce che succeda a Berlusconi (forse non sapendo che il delfino è un mammifero, NdR)», "trota" Renzo Bossi afferma «Nomen omen, c'è chi è trota e chi è delfino». Ancora più sconcertanti sono state le dichiarazioni dello "squalo" Marina Berlusconi, che ha ricordato come lei, i delfini , se li mangia (visto che, in spregio della moratoria sulla caccia ai cetacei del 1986, si fa arrivare carne di balena e delfino tutti i giorni per «mangiare sempre qualcosa di esotico»), mentre lo "scorfano" Larussa si è limitato a confidare: «Mi piacciono i delfini, però, di più, "me gusta la gasolina"».

mercoledì 13 aprile 2011

Codice Penale: per molti, ma non per tutti

«Oggi, in Parlamento, si è consumata l'ennesima violenza sullo "Stato di Diritto", che in nessun momento ha dimostrato di essere consenziente», ci spiega il Prof. De Iure Condendo, consulente del PD in materia di Giustizia (è l'uomo responsabile del fatto che tutti i leader del Partito Democratico non sappiano quasi niente sulla materia, perché non ha ancora deciso quale dovrebbe essere la linea da seguire).
Se no, Alfano non lo capisce
Con un colpo di coda all'ultima votazione sono stati introdotti nuovi reati nel Codice Penale.
Con l'introduzione del Titolo IX-bis del Libro II del Codice Penale,  la cui rubrica sarà "Dei delitti in cui il buon costume è un optional", sono stati creati tre nuovi reati:
1) Violenza sessuale democratica: quando si consumi un rapporto sessuale con la Democrazia o la Giustizia al fine di fare i propri comodi con una o entrambe;
2) Atti osceni nella televisione pubblica: quando in una rete RAI venga trasmesso un programma che fa dell'oggettività un inutile orpello con il solo fine di dare una visione distorta e filogovernativa della realtà;
3) Bacio della morte: atto libidinoso volto a creare rapporti di intimità che ingenerano l'aspettativa di un lavoro in tv.
Ovviamente, tali reati sono stati subito inseriti nella nuova disciplina della "precrizione breve", per cui essere incensurato sarà una garanzia quasi certa d'impunità.
Il ministro Alfano si dimostra soddisfatto per questa grande riforma processuale "a tutto vantaggio della legalità": «Oggi ho anche scoperto che il Codice Penale è chiamato Codice Rocco in onore del suo ideatore e non come omaggio al grande Siffredi, però da oggi sarà conosciuto come "Codice Rocco e i suoi fratelli", vista la necessità di rapporti da famiglia allargata per ottenere benefici in questo paese».

lunedì 11 aprile 2011

Non prostituzione

La rivelazione del giorno, a seguito dell'ennesimo processo del premier, è arrivata in serata: il Cappellaio Matto ed il Leprotto Bisestile sono entrati a far parte del team di avvocati di Berlusconi.
Buona non prostituzione
Eccovi spiegata, come d'incanto, la teoria della non-prostituzione.
«Se è possibile non prostituirsi tutto l'anno, facendo comunque soldi, siamo in presenza di una chiara manifestazione di non-prostituzione.
Tra l'altro, si tratta di un motivo sufficiente per festeggiare tutto l'anno con tante ma tante belle ragazze in giro per casa, che, pur prestandosi a ballare nude o a fare sesso anale, ovviamente non si prostituiscono», ci spiega il Cappellaio Matto.
«Stiamo provando anche una versione alternativa della famosa canzone per inscenarla nelle prossime udienze, nonostante vari problemi di metrica (sostituire "compleanno" con "meretricio" è un compito che si rivela arduo).
Il Brucaliffo si è dissociato da questo appoggio così esplicito alla causa berlusconiana, pur facendo parte della cerchia stretta di amici del ministro Larussa (interessato soprattutto al contenuto della sua pipa).