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mercoledì 31 agosto 2011

Urlaub macht Dummkopf

Visto che secondo una delle ultime provocazioni del Daily Telegraph le vacanze ci farebbero perdere un po' del nostro potenziale mentale, quantificabile in molti punti di QI, a Notiziedelfuturo avremo deciso di non chiudere mai i battenti per offrire sempre le più brillanti anteprime dal futuro.
In realtà, non andare mai in vacanza comporta un aumento smisurato del proprio quoziente d'intelligenza, che comporta a sua volta la necessità di trovare una scusa intelligente per andare in vacanza.
Per questo motivo, la redazione unipersonale di questo prestigioso quotidiano (che già ha guadagnato la stima di decine e decine di lettori) si dichiara in stato vacanziero per protestare contro i seguenti punti:
1) Il fatto di non avere ancora raggiunto neanche una volta i 3.000 lettori giornalieri (il mancato raggiungimento di questo obiettivo editoriale ha dato come risultato un'intensa autocritica, che continuerà durante el vacanze);
2) Il fatto di essere entrato in contatto con la redazione de "Il Misfatto", ma di non avere ancora niente di concreto tra le mani (consiglio vivamente di fare un po' di mail bombing per farmi assumere). In ogni caso, resto aperto a qualsiasi tipo di offerta o di segnalazione, che comporti il fatto di guadagnare per scrivere (o viceversa);
3) Il fatto di essere diventato un quotidiano no profit.
Balconing, ovvero diventare totalmente idioti in vacanza
Tali motivi danno a luogo a questa sorta di sciopero villeggiante (o stato di agitazione oziosa), che l'intruso (l'autore di questa prestigiosa testata di antigiornalismo deliberato) sfrutterà per fare del mondo un posto migliore in cui vivere.
Il ritorno alla pubblicazione di articoli è previsto per il 14 settembre, ma potrebbe darsi il caso di improvvise esclusive del futuro, che verrebbero pubblicate nonostante l'assenza di chi scrive.
In ogni caso al ritorno grandi novità, soprattutto letterarie: chi ha letto gli altri racconti a puntate pubblicati sul blog ("Piccole memorie di una sciaquetta" e "La solitudine dei responsabili primi" sa di cosa parlo).
Buone vacanze a tutti!

mercoledì 17 agosto 2011

Ingorgo a mare

Un'inquadratura dal satellite aveva fatto pensare ad un record del libro dei guinness dei primati, ma in realtà si è trattato di un fenomeno umano che ha sfiorato la tragedia. La famosa località costiera napoletana, Sandokanammare, ha rischiato di trasformarsi nel teatro della più grande carneficina marina della storia dell'umanità, sfiorata a causa dell'improvvisa agglomerazione di esseri umani di tutte le età (ma accomunati dalla crisi) con i loro coccodrilli e banane galleggianti, che minacciavano di far annegare l'insieme dei poveri villeggianti. Pino Marittimo, gestore del lido più esclusivo del litorale campano "Tintarella d'oro" (i maligni dicono che "d'oro" sono i prezzi), ha deciso di raccontare i lunghi attimi di paura, vissuti a pochi metri dal suo stabilimento.
Non c'è posto per tutti a mare
«Non capisco proprio perché si continua a far credere alla gente che si può andare a mare senza pagare: la spiaggia libera è un retaggio egualitarista da sconfiggere, visto che bisogna garantire sempre il bene più importante per una società moderna: l'ordine pubblico è fondamentale anche durante le vacanze, almeno per fare bella figura con i turisti», spiega Pino.
«Indubbiamente i clienti del mio lido si sentono dei privilegiati, visto che possono fare il bagno nelle piscine costruite direttamente in spiaggia ed alimentate con acqua marina (che un giorno potrebbe anche sporcarsi a causa della folla sovrumana, che si attesta nella spiaggia libera, limitrofa a quella di mia proprietà: tutti sanno che plebei e comunisti non si lavano)».
«All'improvviso, gli occupanti del pezzetto di spiaggia libera si sono riversati a mare per fare il bagno con salvagenti e braccioli colorati, in massa: li ho salvati io, facendo passare il venditore di cocco, che, su mio suggerimento, lanciava con grida lancinanti un'improbabile offerta 2x1, che ha richiamato fuori dall'acqua quasi tutti i bagnanti, evitando così una strage».
«Nonostante tutto, il termine vacanza ha la sua etimologia nel latino vacare, cioè "essere vacuo, sgombro, libero, senza occupazioni". Non si capisce, allora, perché la gente si ostini ad occupare il proprio tempo in modo plebeo, andando nei posti più affollati, solo per sfoggiare una povera abbronzatura e qualche misera foto. In realtà, il pericolo è molto più grande: questi assembramenti sediziosi di appartenenti ai ceti più umili (la stragrande maggioranza degli italiani, diciamocelo pure) potrebbero condurre un'estate tiepida dal punto di vista sociale ed economico al peggiore degli autunni caldi».