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giovedì 29 settembre 2011

Case chiuse, chiese chiuse

Dopo le polemiche roventi degli ultimi giorni tra esponenti di spicco della Chiesa, che evidenziavano il clima immorale della politica italiana, e qualche politico, che forse, sentitosi chiamato in causa, ha deciso di rispondere per le rime, non stupisce il progetto di legge presentato oggi dall'On. Accia Donn (come sempre aiutata dal suo consulente spirituale, Don Cazziemazzi, fratello di un famoso esperto di marke- ting politico, anche lui consulente di molti politici), che punta a modificare la L. 58/75 (meglio conosciuta come Legge Merlin).
«Basta con le ingerenze della Chiesa, la chiudiamo. O forse è più corretto dire che in Italia si dovrà richiudere su se stessa, perdendo il proprio peso politico. Non si può tollerare che leader spirituali (normalmente amici, ma si sa com'è, forse pensano che vinceranno quegli altri alle prossime elezioni) critichino leader politici: di questo passo, ci daranno consigli anche su quale squadra di calcio tifare», afferma indignata la procace deputata del Gruppo Misto Responsabile Amico di Tutti.
Ricorda la Minetti: si potrà vedere in una chiesa chiusa
«Aggiungendo l'articolo 16 al corpo della legge, si creerà l'istituto della "chiesa chiusa" (non ci si riferisce alla sua storica mancanza di apertura verso il progresso). In una chiesa chiusa il personale religioso potrà svolgere tutte le sue solite attività (comprese quelle con i più giovani) senza aprirsi al mondo esterno: nessuno potrà dare più opinioni su di loro, ma la religione non potrà più dare opinioni sulla vita politica e sociale del paese. Così imparano a sparare a zero, parlando di aria impura in Italia. Ora la purezza passerà ad essere un interesse di uno Stato laico, che saprà purificare tutto quello di cui c'è bisogno per soddisfare i cittadini. La norma di chiusura dell'art. 15 farà sì che questa legge si imponga su ogni altro tipo di normativa, abolendola. Ovviamente si parla solo di opinioni, i fatti saranno ben altro: in questo paese la parola censura non dovrebbe neanche essere pronunciata», conclude soddisfatta la Donn con un atteggiamento censuratore.

lunedì 26 settembre 2011

Lancio sedia Ikea per Travaglio

L'ultima apparizione tv di Marco Travaglio a Che tempo che fa ha come sempre accaparrato l'attenzione di milioni di telespettatori assetati di buona informazione con un tocco d'ironia. Il dettaglio più importante della sua performance non è passato inosservato agli occhi dei creativi Ikea: Travaglio era seduto su un bel pouf bianco, che già si è convertito in un oggetto di studio degli esperti. 
Stol Bord, a capo del Dipartimento di idee accattivanti Ikea per l'Europa, ci spiega quale sarà la strategia della sua azienda in merito agli elementi di arredo che vorranno avere perlomeno tutti i lettori del Fatto Quotidiano.
«Abbiamo in rampa di lancio un nuovo prodotto: il Travaglianstad, che potete vedere rappresentato qui sotto, il pouf per tutti quelli che vogliono avere sempre Travaglio come ispirazione anche nel salone di casa propria. Sarà un best seller di questo autunno: la gente si è resa conto del fatto che essere seduti in una posizione relativamente scomoda, senza uno schienale su cui appoggiarsi, favorisce la concentrazione, visto che è un rimedio naturale contro l'eccesso di rilassamento», sottolinea Stol con un perfetto italiano.
«Un declamatore di invettive non può stare rilassato, ma deve avere la giusta tensione per poter essere arguto ed ingenioso in ogni momento per informare ed intrattenere il pubblico: lo schienadrittismo è il sale dell'infotainment».
Sarà un pouf a risvegliare lo spirito critico degli italiani?
«Per tutti i primi 12.000 acquirenti di questo innovativo articolo di design, che farà furore nei migliori salotti (in cui non si disprezzano né i buoni argomenti, né una piacevole decorazione d'interni), ci sarà un regalo da non perdere: l'opera omnia di Travaglio, rilegata in betulla svedese ed autentica simil-pelle di renna, oltre ad una razione di dieci chili di Köttbullar, le famose polpette svedesi con il gusto speziato che può essere ritrovato in qualsiasi intervento travagliesco», dichiara in anteprima Bord.

sabato 24 settembre 2011

Autostrada dell'intelligenza

Visto che già esiste un lungo tunnel che collega l'Italia e la Svizzera, costato solo 45 milioni di euro, il MIUR sta pen- sando seriamente di prendersi cura delle grandi opere di cui il paese ha bisogno.
«La ricerca non va avanti da sola, i finanziamenti del ministero sono importanti, ma servono anche le infrastrut- ture, opere pubbliche che favoriscano la circolazione delle idee», dichiara l'Ing. Gransasso, brillante consulente del Dr. Cern Obil, a sua volta consulente del Ministero della Ricer- ca (nonché amico dei migliori neutrini in circolazione).
«Ora che l'Italia detiene i diritti sulla scoperta della nuova alta velocità (quella dei neutrini più veloci della luce) serve un'opera pubblica, una grande opera, per sfruttarla: sarà l'Autostrada dell'Intelligenza, che sfrutterà anche alcuni tratti del tunnel dei neutrini».
Le idee circoleranno alla velocità dei neutrini in Italia
«Questa strada a percorrenza rapida permetterà spostamenti più sicuri e quasi immediati a qualsiasi buona idea. Ovviamente una tecnologia così sperimentale avrà un prezzo che non sarà alla portata di tutti (anche perché la sperimentazione sarà affidata a scienziati e militari con i primi incaricati di mettere a disposizione le idee, che non avranno mai i secondi). Il comune cittadino sarà costretto alla solita procedura se avrà una buona idea: pubblicarla su internet ed aspettare che si muova per inerzia o grazie all'influsso di una qualsiasi intellighenzia», sostiene il Dr. Cern Obil.

venerdì 23 settembre 2011

Tante altre liste da fare

Oggi, in Italia, è giorno di liste, si sa. La lista della spesa dei politici gay omofobi ha scatenato un vespaio di polemiche in attesa di essere ulteriormente aggiornata. In una giornata di outing (sebbene tutto da verificare) è importante sapere che nel nostro paese si può tirare fuori veramente tutto, purché la gente ne sia interessata.
La nuova creazione del webmaster Cris I. Maledetta, www.listafuoritutto.it, si ripromette di cavalcare l'onda lunga delle liste di persone da segnalare a causa di peculiarità fisiche o morali (ma anche di gusti o di hobbies), che possano risvegliare la curiosità dei consumatori di fenomeni culturali da baraccone.
«Il nostro sito garantirà liste di tutti i tipi», spiega Cris, «con lo scopo di calunniare gratuitamente personaggi famosi (senza alcun merito) e non. La prossima lista che pubblicheremo sarà quella dei politici che amano troppo gli animali (in senso biblico); poi verrà il turno della lista degli asessuali (individui che scandalosamente non hanno alcun interesse per il sesso, grave handicap in politica); succes- sivamente quella dei "politici che predicano bene e razzo- lano male"; ed infine quella dei leghisti musulmani e/o meridionali».
Presto tutti faremo parte di una qualsiasi lista, forse nera
«Stiamo lavorando a tanti altri vari tipi di liste, tra cui spicca una lista di politici intelligenti che fingono di non esserlo: al momento, ne abbiamo due, non so se questa riusciremo mai a pubblicarla. Stanno arrivando molte calunnie per email, visto che sono in molti a sostenere che esistano anche politici intelligenti tout court per farne una lista», termina Cris, immerso tra decine e decine di segnalazioni anonime, che assegnano vari vip alle liste più svariate.

giovedì 22 settembre 2011

Il Gabibbo al TG4

Visto il decadimento fisico e morale di Emilio Fede, a Me- diaset si sta pensando seriamente ad un avvicendamento nella direzione e nella presentazione del TG4. Si pensa ad un buen retiro per il giornalista, stante la sua recente specia- lizzazione nelle giurie che eleggono miss: Donald Trump starebbe pensando a lui per gestire una nuova fascia da assegnare nell'ambito di Miss Universo: Miss Political Hot Chick (Miss Bella Gnocca Politica, che dovrebbe rap- presentare la capacità delle belle ragazze di entrare in po- litica, anche a livello internazionale, grazie alla loro avve- nenza). Per sostituirlo si fa il nome del Gabibbo.
«Belandi, sono orgoglioso di poter avere un tg tutto mio», dichiara il celebre pupazzo genovese.
«L'importante è recuperare la credibilità che negli anni ha un po' perso il TG4, ma la mia esperienza a Striscia la notizia sarà importante. Potrò piazzare un sacco di ex-veline per fare le previsioni del tempo, per dare le notizie sportive, per fare le inviate speciali: il pubblico sarà attratto da un tg giovane in cui non si lesina la gnagna, che sarà sempre e comunque al centro del tg, tant'è vero che le nostre inviate conse- gneranno la "Gnagna d'Oro" a tutti i protagonisti della vita politica e sociale italiana, che si comportino in modo riprovevole».
Il presente ed il futuro del TG4: l'informazione è al centro
«In ogni caso, passo da Striscia ad un tg che striscia: dubito di poter peggiorarlo. Riuscirò a fare infotainment come nessuno ha mai fatto prima in Italia, sperando che Juliana Moreira accetti di copresentare le edizioni del TG4 Sprint in cui faremmo vedere le papere più belli dei politici nostrani», conclude il Gabibbo.

mercoledì 21 settembre 2011

In media stat culpa

Libreria di fronte alla Mondadori - Domani, alle ore 19.30, a Milano, in Via dall'Italia 71, si celebrerà la presentazione del libro "In media stat culpa", con la presenza prestigiosa del suo autore, il Prof. Latín Noes de Izquierda, il più grande latinista ed esperto di storia antica del pianeta.
«Il rapporto tra media e politica è stato preoccupante fin dall'antichità: dall'analisi di alcuni antichi brocardi latini ci si può facilmente rendere conto: Media tutissimus ibis, diceva Ovidio nelle Metamorfosi, ossia "andrai sul sicuro, stando con i media"», narra il professore in un fluente italiano.
«O ancora, In media res, faceva notare Orazio nell'Ars Poetica, volendo dire che "ci sono molte cose nei media", cose oscure che tendono a controllare la realtà. D'altronde, Orazio è anche il poeta della celebre aurea mediacritas, cioè il magico potere d'oro attribuito ai media di condizionare la vita pubblica di un paese».
Questo volantino sarà un omaggio per tutti i presenti
«Senza dubbio, però, la mia locuzione latina preferita è quella di Petronio nel SatyriconQuum olla male fervet, amici de media, che si può tradurre con un "Quando bolle qualcosa di nocivo in pentola, è meglio parlarne con gli amici dei media". Fin dall'epoca romana, quindi, si dava per scontato che i media sapessero sempre qualcosa in più rispetto non solo ai comuni cittadini, ma anche ai loro indifesi rappresentanti politici, tutti vittime di una realtà manipolata dai mezzi d'informazione. 
La lezione della storia romana è chiara: bisogna controllare il maggior numero possibile di media per godersi una serena vita politica. Tale lezione è alla portata di tutti i giovani, che vorranno comprare questo libro, che contiene piccoli in- centivi come le versioni di latino degli esami di maturità fino al 2014 grazie al patrocinio del MIUR».

martedì 20 settembre 2011

Anni luce di bottiglie

Terra di Crisi - Nelle Filippine si sta facendo largo una nuova tecnologia, un nuovo tipo di lampadina che sta illuminando molte case senza elettricità: è una bottiglia, piena di acqua e candeggina, che sviluppa una potenza di 55 watt. Con molta immaginazione si parla di un litro di luce
«Sulla base di questa idea così originale abbiamo fondato unchilodipatonza.it, il sito che garantisce soluzioni alternative per tutte le famiglie che non arrivano a fine mese», narra Cris I. Maledetta, webmaster esperto in crisi.
Se una bottiglia fa luce, una patata può fare molto di più
«Se un litro di acqua e candeggina può sviluppare tanta energia (elettrica), la patonza ha un potenziale ancora maggiore. Indossando una normale maglietta con la scritta "Senza t-shirt sono ancora meglio", si può trasformare una famiglia di ceto medio-basso in una veramente abbiente, rinunciando alla propria figlia (più o meno maggiorenne), che verrà destinata alla politica, allo show business o, più in generale al triste jet-set italiano, generando così un reddito di migliaia di euro mensili», conclude Cris, facendo un classico esempio di sfruttamento positivo della patata (cioè prostituzione da ricchi).

lunedì 19 settembre 2011

Partito degli Scaricatori

Covo degli Scaricatori - Dopo il grande successo del Par- tito dei Pirati, Piratenpartei,  in Germania (alle ultime ele- zioni per il Parlamento della città-Stato di Berlino), che già aveva avuto buoni risultati in Svezia (dove è origina- riamente nato con il nome di Piratpartiet grazie a Rickard Falkvinge), in Italia si muove qualcosa. Dopo la nascita del Partito Pirata italiano (non pubblichiamo il link perché non si capisce bene quale sia quello vero), un gruppo su Facebook sta promuovendo un partito molto più consono alla per- sonalità del cittadino medio italiano: il Partito degli Scaricatori.
«Il nostro partito è veramente democratico», racconta Libera Download, nickname di Anonymous della fondatrice anonima del partito, «può partecipare chiunque voglia scaricare o lo abbia già fatto: scaricare non vuol dire solo abbandonare il/la proprio/a partner (per uno/a più giovane e piacente), ma neanche svuotare le stive delle barche. Oggi scaricare deve diventare il nuovo italian way of life: scaricare responsabilità, scaricare musica e suonerie, scaricare film, scaricare barile devono diventare un modo di fare politica dove non c'è più nessuno che ti dia niente per niente, a meno che non si sia pronti ad essere esa- geratamente disonesti».
«Scaricare vuol dire avere cultura gratis: il nostro partito farà paura ai più per questo motivo, anche se poi per captare il voto giovane ci limiteremo a garantire il download gratuito della musica (?!?) degli ultimi tipi che vengono fuori da Amici o le partite gratis in HD nel monitor di tutti i nostri simpatizzanti».
Il peso della politica deve ricadere sulle spalle dei cittadini
«Ovviamente questo partito avrà molto più successo di quello dei pirati: l'Italia è un paese di connivenza diffusa, di complicità latente, di omertà ubiqua e sui generis: a tutti piace scaricare o vedere le partite senza pagare, ma senza sapere assolutamente chi infrange le regole per metterci tanto materiale online, un vero ben di Dio per tutti gli utenti poveri (e meno) del web. I pirati saranno sempre visti con sospetto, in quanto detentori del know-how», ci spiega Demo Crazia, grande esperto di politica online.

domenica 18 settembre 2011

Buffet libero di Obama

Obamalandia - Obama ha deciso: presenterà una legge che aumenterà le tasse per i più ricchi, ispirata dalle parole del mitico Warren Buffett (da cui prenderà anche il nome questo provvedimento, "Buffett Rule"), il secondo uomo più ricco degli Usa (dopo Bill Gates). Oltre alla scontata e naturale opposizione dei repubblicani, il Premio Nobel per la Pace 2009 dovrà superare anche le remore della maggior parte degli economisti del pianeta
«Non so come mai non ci abbiamo pensato prima: i ricchi pagano poche tasse (anche in relazione all'evasione già perpetrata). Ci voleva un multimilionario per farci capire che forse è arrivato il momento di fargliela pagare, una tassa, intendo, magari una minimum tax comunque una tantum, o forse no», suggerisce con le idee chiare come sempre il Prof. Nomoney, consulente economico di Obama, pagato a cottimo per ogni buona idea che ha.
Finalmente tutti saranno costretti ad andare alla Caritas
«È incredibile questo accanimento, questa "Legge del Buffet Libero" invita i più poveri a sedersi alla tavola dei più ricchi, anche se non sono stati invitati. Bisogna ricordare che esiste la Caritas per tutti quelli che vogliono mangiare pur essendo poveri», dichiara la Dr.ssa Lagrana Quattrini, dell'Università di Nashville, portavoce dell'ELI (Economisti Liberi... dall'IVA, gruppo indipendente di gente che sa un sacco di cose di economia come quelli che hanno portato il sistema economico attuale sull'orlo del baratro, ma sponsorizzati da Fitch, Moody's e Standar & Poor's).

sabato 17 settembre 2011

Pauperismo à la carte

Palazzi del Potere - Le dichiarazioni di Castelli sul politico povero hanno fatto scalpore ed hanno portato a ripensare il sistema fiscale per questi soggetti sfortunati, che danno la loro vita per la politica con il loro conseguente impove- rimento. Nella finanziaria si vuole introdurre una dispo- sizione speciale per innalzare la soglia di povertà per tutti i politici italiani di spicco, che guadagnino solo più di 130.000 euro all'anno (dichiarandoli, addirittura).
Questi poveri bambini sono figli di politici italiani
«Per i politici poveri sono già pronte una serie di sovvenzioni che garantiranno alcuni dei diritti fondamentali per i nostri rappresentanti parlamentari: un'escort (o trans, a seconda dei gusti) al giorno ed una raccomandazione per un impiego in una struttura pubblica a settimana. Per i politici che dichiarano una cifra che sia al di sotto di almeno il 50% della nuova soglia di povertà si è pensato ad una semplice esclusione dalle successive elezioni, perché si tratta di veri morti di fame che probabilmente non si sono mai dissetati di Veuve Clicquot, sparso sui seni turgidi di una giovane e disponibile donna, disposta a dare piacere in cambio di riceverne almeno uno, motivo più che sufficiente per non essere considerati degni di sedere in Parlamento», annuncia il Dr. Spendispandieffendi, esperto consulente del Mini- stero delle Finanze, che ha ricoperto già svariate cariche politiche, per cui rientrerebbe in questa nuova disciplina normativa.
«Oltre al voto di fiducia, abbiamo intenzione di fare una piccola modifica costituzionale che introduca anche il voto di povertà, unico strumento utile per far capire ai cittadini che in Parlamento siede una casta, quella dei veri paria italiani, i dalit parlamentari, troppo poveri per essere veri», dichiara il politico leghista Castelli.

venerdì 16 settembre 2011

Creatività abolita

In sede europea si cerca di arginare in tutti i modi la crisi che attanaglia i paesi dell'Unione. L'ultimo escamotage è stato suggerito dall'astuto Trots Van Der Maloren, Commis- sario per gli Affari Europei Vari ed Eventuali, che tanto sta facendo dal punto di vista politico per arginare questa eterna recessione economica. Si sta discutendo la Direttiva 2011/29cAz, con la quale verrebbe abolita la creatività su tutto il territorio UE.
Sarà una delle ultime idee?
«La classica arte di arrangiarsi non è più di aiuto nella situa- zione disperata in cui ci troviamo, anzi, ser- vono soluzioni serie», dichiara Trots.
«La creatività, che da molti punti di vista continua ad essere un valore aggiunto, sta portando l'Europa al collasso. Se non si inventassero tante soluzioni alternative a problemi piuttosto normali, saremmo già venuti a capo di una situazione dif- ficile ma in fondo semplice. Il disprezzo per il Rasoio di Occam è incomprensibile».
«Abolendo la creatività, eviteremo la gestazione di milioni di idee che avranno destini diversi: quelle più assurde ser- viranno per guidare intere nazioni, mentre quelle più brillanti cadranno nel dimenticatoio di un blog qualsiasi. Anche in politica la mancanza di creatività si farà sentire: ci saranno meno proposte strampalate, per cui si favorirà la leadership seria per qualsiasi paese».
«La produzione di idee sarà assegnata ad un organismo ad hoc: il think tank "Palate di Idee", sponsorizzato da Endemol. Finalmente le grandi idee saranno prodotte, dietro lauto compenso, da grandi professionisti».
«Forse hanno ragione i tecnocrati di Bruxelles: ci sono troppe idee in giro, il tessuto sociale è saturo, vista la loro inutilità: tanto vale che qualcuno pensi per noi, magari mettendoci un po' di serietà» avvisa Cris I. Maledetta, webmaster di troppocreativi.it, un sito che si occupa di capire quante idee brillanti ci siano in giro (le statistiche delle buone idee mainstream del 14 settembre 2011 in Italia sono tanto desolanti quanto indicative: nemmeno un'idea degna di nota in tutto il Bel Paese).

giovedì 15 settembre 2011

Prostituzione in appalto

Palazzi del Potere - Dopo la pubblicazione della lista infinita delle donne che presuntamente si sarebbero prostituite con il Presidente del Consiglio si è deciso di correre ai ripari. Visto che il Premier Berlusconi sembra troppo sensibile al fascino delle escort, si pensa di creare un'apposita procedura di appalto, del tutto legale, per procurare signorine disponibili nel pieno rispetto della legge.
La prossima domenica verrà pubblicata la nuova Gazzetta Ufficiale, 6ª Serie Speciale, A.A. (Appalti Amici) in cui verranno stabiliti i requisiti per la partecipazione a tale procedimento amministrativo in un decreto legge che verrà approvato domani (grazie alla questione di fiducia posta su una questione di mutanda).
Ecco la copertina della prossima Gazzetta Ufficiale
Tinto Brass, prossimamente nominato Ministro della Gnocca (Ministero senza Portafogli, ma anche senza Vestiti), ha dichiarato: «Al contrario di tutti gli altri appalti e concorsi pubblici essere stranieri (brasiliana, cubana, etc.) darà più punti in graduatoria. In realtà, come in ogni concorso pubblico in Italia si sa già dal momento del bando chi vincerà, ma almeno così ci si potrà tutelare da tutti i moralisti (nonché giustilzialisti e legalisti) che amano troppo la legge e troppo poco la purchiacca».

mercoledì 14 settembre 2011

Bric-à-brac finanziario

São Paulo Bovespa - È proprio di oggi la notizia secondo la quale i paesi emergenti, i c.d. BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), vorrebbero dare una mano dal punto di vista economico ai paesi dell'Unione Europea in perenne crisi economica in un gesto di estrema generosità verso i paesi che li hanno colonizzati durante secoli.
Il futuro della finanza internazionale
La maggioranza dei paesi europei non l'ha presa benissimo, visto che si tratte- rebbe di un gesto un po' umiliante da par- te di ex-colonie.
I paesi BRAC (Bel- gio, Regno Unito, Austria e Cipro, che in realtà nasconde- rebbero dietro questi nomi di fantasia i paesi meglio conosciuti con la sigla PIGS o PIIGS, tra cui brilla l'Italia) non amano i paesi BRIC, o forse li hanno amati fino a quando non si sono del tutto emancipati.
Il loro portavoce, Trots Van Der Maloren, Commissario per gli Affari Europei Vari ed Eventuali, ha aperto uno spiraglio, dettando le proprie condizioni: «Il nostro è un piccolo comitato a carattere extra-ufficiale, il BRAC, che però ben rappresenta l'opinione orgogliosa dei paesi più sviluppati (a chiacchiere) del pianeta. Non potremo mai accettare aiuti economici di paesi più poveri (sarebbero le solite cianfrusaglie e collanine di conchiglie, mi fanno sapere i nostri esperti di commercio internazionale), una sorta di novello Bric-à-Brac (dopo anni di Brac à Bric, totalmente simulato, ma utile per appropriarsi delle risorse dei paesi più poveri, magari fomentando guerre civili a casaccio), ma potremmo comunque mettere in atto una fictio: invece di chiamarli aiuti, li chiameremo tributi. In realtà, un accenno di neocolonialismo sarebbe molto più importante dei soldi ricevuti (anche se non si possono rifiutare le ricchezze delle colonie, soprattutto se avvengono attraverso Western Union o Paypal): il Vecchio Continente tornerebbe a sentirsi al centro del mondo come quando razziava, uccideva ed evangelizzava a destra e a manca».

mercoledì 31 agosto 2011

Urlaub macht Dummkopf

Visto che secondo una delle ultime provocazioni del Daily Telegraph le vacanze ci farebbero perdere un po' del nostro potenziale mentale, quantificabile in molti punti di QI, a Notiziedelfuturo avremo deciso di non chiudere mai i battenti per offrire sempre le più brillanti anteprime dal futuro.
In realtà, non andare mai in vacanza comporta un aumento smisurato del proprio quoziente d'intelligenza, che comporta a sua volta la necessità di trovare una scusa intelligente per andare in vacanza.
Per questo motivo, la redazione unipersonale di questo prestigioso quotidiano (che già ha guadagnato la stima di decine e decine di lettori) si dichiara in stato vacanziero per protestare contro i seguenti punti:
1) Il fatto di non avere ancora raggiunto neanche una volta i 3.000 lettori giornalieri (il mancato raggiungimento di questo obiettivo editoriale ha dato come risultato un'intensa autocritica, che continuerà durante el vacanze);
2) Il fatto di essere entrato in contatto con la redazione de "Il Misfatto", ma di non avere ancora niente di concreto tra le mani (consiglio vivamente di fare un po' di mail bombing per farmi assumere). In ogni caso, resto aperto a qualsiasi tipo di offerta o di segnalazione, che comporti il fatto di guadagnare per scrivere (o viceversa);
3) Il fatto di essere diventato un quotidiano no profit.
Balconing, ovvero diventare totalmente idioti in vacanza
Tali motivi danno a luogo a questa sorta di sciopero villeggiante (o stato di agitazione oziosa), che l'intruso (l'autore di questa prestigiosa testata di antigiornalismo deliberato) sfrutterà per fare del mondo un posto migliore in cui vivere.
Il ritorno alla pubblicazione di articoli è previsto per il 14 settembre, ma potrebbe darsi il caso di improvvise esclusive del futuro, che verrebbero pubblicate nonostante l'assenza di chi scrive.
In ogni caso al ritorno grandi novità, soprattutto letterarie: chi ha letto gli altri racconti a puntate pubblicati sul blog ("Piccole memorie di una sciaquetta" e "La solitudine dei responsabili primi" sa di cosa parlo).
Buone vacanze a tutti!

lunedì 29 agosto 2011

Comuni ed articoli

L'odierno vertice di maggioranza ad Arcore ha avuto l'inestimabile pregio di salvare i comuni di meno di mille abitanti dalla scomparsa. La manovra finanziaria, però, non intendeva affatto cancellare località come Barolo o Portofino: c'era stato, infatti uno strano refuso, laddove l'espressione "i comuni", in realtà, si riferiva a "le comuni". Tali comunità autogestite, che fanno dell'autogoverno la bandiera dietro la quale nascondono la propria voglia di non fare niente per la società (tanto meno pagare le tasse), presto spariranno nel nulla dei loro assordanti colori psichedelici.
Visto che non c'è neanche una comune in Italia con più di mille abitanti, sarebbero state cancellate tutte con un colpo di spugna, apportando all'erario incommensurabili benefici come i raccolti di pomodori e zucchine dell'ultima estate, seminati da qualsiasi comunità autogestita italiana. Inoltre, tali cittadini italiani torneranno a vivere una "vita normale", convertendosi in ulteriori soggetti su cui esercitare una certa pressione fiscale (che, in ogni caso, dipende dal livello di ricchezza, e non ci si riferisce esattamente alla ricchezza spirituale).
Il consulente più in gamba del Ministero del Tesoro, il Dr. Spendispandieffendi, ci ha dato la sua lapidaria opinione.
Anche comuni così spariranno
«Tutti i comuni sanno creare ricchezza con lo scambio clientelare di voti e favori, le comuni non sanno neanche cosa sia la ricchezza: saranno soppresse per il brutto esempio che danno, non si può più permettere ai giorni nostri lo sfacelo della cultura comunitaria, hippie, del farsi le canne senza pagare con le piantine che hai seminato da solo», afferma il consulente esterno, che guadagnerà (magari in nero, forse con fattura o più semplicemente ottenendo una quota di un appartamento al centro) per questa frase qualunquista dai 1.300 ai 2.750 euro.

domenica 28 agosto 2011

Padania un po' libera

A partire dal 31 settembre 2011 la Padania sarà libera, come qualsiasi altro stato riconosciuto a livello internazionale, nei giorni in cui le dichiarazioni degli esponenti della Lega siano in grado di vincere il DPC (Daily Politics Crap):  si tratta di un indice internazionale, frutto della comparazione dei giornali di tutto il mondo, che assegna il premio alla "stronzata politica della giornata". Dopo tanta insistenza sull'argomento indipendentista, ora la Lega potrà avere l'indipendenza che ha sempre voluto, ma i suoi leader dovranno dare il meglio: la dichiarazione di indipendenza della Lega è, quindi, vincolata quotidianamente con la capacità dei suoi uomini politici di dire la "peggiore vaccata" a livello planetario. L'allenamento del Trota degli ultimi anni darà forse risultati, ma la concorrenza mondiale sarà di grande livello.
Una t-shirt molto profetica
«Spararle grosse sarà una garanzia effettiva di ottenere qualcosa in cambio, era ora», dice Mario Adinolfi.
«L'indipendenza della Padania, allora, avrà i suoi peggiorni nemici nei vari alleati politici della Lega, anche se gli altri politici italiani non sono da meno».

venerdì 26 agosto 2011

Faccia da CEO

Uno studio dell'Università del Wisconsin di Milwaukee avrebbe individuato il tratto somatico fondamentale per dirigere un'azienda di grandi dimensioni: un volto più largo che lungo trasmette maggiore sicurezza.
Un grande luminare italiano della fisiognomica come il Dr. L'Ombroso (soprannominato così nella comunità scientifica per il suo carattere poco cordiale; il suo nome è, in realtà, Giuliano Bandito, celebre Rettore dell'Università dell'Uomo Delinquente di Muro Strada) ha deciso di dare la propria opinione sul tema.
«Dallo studio della classe dirigente italiana, sia in politica che in economia, ho tratto materiale a sufficienza per scrivere "Vis-de-cul: la deformazione antropologica del potere in Italia". L'anomalia genetica riscontrata in tutti i rappresentanti del Gotha politico ed economico consiste in un'alterazione del cervello rettiliano, che occupa l'intera scatola cranica, corredata da una malformazione della mandibola che ha bisogno di un incessante movimento (mangiare e parlare, da questo punto di vista, hanno la stessa utilità). Dal punto di vista somatico tali caratteri sono facilmente rintracciabili nel celebre "occhio sveglio". Se ne deduce che senza tale tara nessuno può arrivare in alto in Italia e nel mondo».
«»
Grandissima faccia di CEO
«Un CEO ha potere, per cui non può fare eccezione: da una gran faccia derivano grandi poteri, così come ci ha insegnato l'Uomo Ragno», dice L'Ombroso per non dilungarsi.
«»

martedì 23 agosto 2011

Mai più in coda per qualcosa

New Cheat - La brillante iniziativa del Duomo di Firenze (che consiste nel far saltare la coda ai visitatori disposti a pagare) ha trovato già un emulo nell'operato di Clever of the Little Quarter, un collettivo internazionale di inventori con sede in Italia, che ha brevettato un prodotto per non fare mai più la coda: il QueueDupe. Tale prodotto (la cui prima idea è stata dell'unico italiano del collettivo, che ci tiene a sottolinearlo) consiste in una app che trasforma il cellulare in uno strumento in grado di verificare la personalità di ogni persona che ci precede in modo da sapere in che tipo di situazione ci farebbe passare nonostante ci troviamo alle sue spalle in una fila. Subito dopo si assumono le sembianze di tali situazioni limite grazie ad un proiettore di ologrammi: madre con bambino piccolo, invalido, malvivente armato di pistola ed ogni altro tipo di soggetto che riesce a "saltarsi la coda" senza ricevere offese, improperi e bestemmie di ogni tipo in cambio.
Il prezzo varierà dai cinquatasettemila ai novantaduemila euro a seconda degli optionals che si possono abbinare al prodotto, come il generatore di suicidi di massa o il simulatore di vip. Lo abbiamo provato nei pressi di un monumento, la cui coda sarebbe durata 4 ore e siamo entrati dopo 5 minuti grazie alla versione più completa».
«Si può usare addirittura al supermercato o anche per conquistare una ragazza per cui c'è fila, ma l'utilizzo più significativo è quello che permette di andare al bagno nonostante ci siano 27 persone prima di te», ci spiega Clever, il tipo che ha dato il nome al collettivo.
Le altre persone in coda saranno praticamente invisibili
«In ogni caso, il metodo più economico per fare meno coda possibile resta sempre la classica flatulenza da 300 decibel (stiamo lavorando sulla app per far sì che riproduca il rumore, le vibrazioni sismische e l'odore nauseabondo di un signor peto, l'eterno lasciapassare dantesco: "ed elli avea del cul fatto trombetta", La Divina Commedia, Inferno, XXI, 139)», ci ricorda il membro più simpatico e colto del collettivo, nonché ideatore del QueueDupe, Loffa Toio.

lunedì 22 agosto 2011

Tutto al Brasile


Rio de Janeiro - Dopo l'annuncio del Papa a proposito della sede della prossima Giornata Mondiale della Gioventù (la cui XXVIII edizione si terrà a Rio de Janeiro, in Brasile) risulta piuttosto chiaro che il paese carioca nei prossimi anni accentrerà tutti gli eventi del pianeta. Oltre ai Mondiali di Calcio del 2014 ed alle Olimpiadi del 2016, il Brasile è pronto ad ospitare già dall’anno prossimo il Palio (che fu di Siena, ma che sarà di Porto Alegre, dove correranno le migliori puledre brasiliane), tutta la Serie A italiana ed il Cammino di Santiago di Compostela. Probabilmente agli inizi dell’anno prossimo verrà scatenata anche una piccola guerra, probabilmente contro il Paraguay (con la scusa di per riportare la democracia nel paese: anche se già ce l’hanno, se ne può avere sempre una versione migliore) tanto per assaggiare il ruolo di nuova superpotenza egemonica.
Brasile veramente pigliatutto?
«Forse è il potere di bunda brasileira», ci fanno sapere dal Ministero brasiliano per l'accaparramento di eventi mondiali.




NdR: a partire da oggi, per vari motivi che si potrebbero riassumere in una certa mancanza di tempo (dovuta ad un tentativo di fare un po' di vacanza, senza poter comunque tralasciare mai il lavoro e con la preoccupazione aggiunta di un imminente trasloco internazionale), ho deciso di pubblicare brevi aggiornamenti (che ho chiamato Prossima Ora, una sorta di Ultima ora dal futuro prossimo) per mantenere i contatti con la gente che legge le cose che scrivo (e che forse le apprezza). Tali news, o brevi notizie (pubblicate con cadenza giornaliera, ma si spera anche nell'ordine delle due-tre al giorno), saranno alternate con i classici articoli di maggiore estensione, questi ultimi pubblicati con una minore frequenza.

sabato 25 giugno 2011

Niente di nuovo sulle notizie

La FNSI ha proclamato uno sciopero per lunedì 26 giugno 2011, per cui non usciranno tutti i giornali a tiratura nazionale per un motivo molto semplice che si può evincere dallo scarno comunicato stampa: non uscirà nessun quotidiano perché non c'è nessuna vera notizia.
Si aspettano notizie dal fronte
«Parlare malissimo di Berlusconi», sostiene Zio Mario, direttore del noto La Cosa di Tutti«ormai non fa più notizia, visto che ci sono i gruppi su Facebook che sanno farlo anche piuttosto meglio di noi, me lo hanno detto anche Massimo Giannini ed Eugenio Scalfari».
«La verità è che il giornalismo è sempre stato così, una sensazione di eterno deja vu, ma ciò non vuol dire che le notizie siano sempre le stesse: l'importante è riuscire a dire le cose che vuole sentirsi l'editore, ossia la persona che investe soldi per "fare" notizie», spiega Gaio Sospeso Sallustio, direttore de Il Diario del Padrone.
«Grandi temi politici non possono essere trattati, visto il livello della politica in Italia: parlare, ad esempio, di guerra in relazione alla sua valenza costituzionale è una presa in giro visto che il mondo è pieno di guerre con i nostri militari che vi partecipano», denuncia Concetto di Sinistra, direttore de L'Umiltà.
«Effettivamente un giornale serio come il nostro è stufo di parlare di prostitute, logge più o meno massoniche, droga, criminalità, spazzatura: ai miei giornalisti sembra spesso di scrivere pezzi rap in stile gangsta» assevera Ramuccio De Bossoli, direttore del Corriere della Droga della Sera.
«Noi stiamo pensando comunque di uscire, visto che spesso non pubblichiamo nessuna notizia, limitandoci a gossip, insulti e complotti», afferma Vittoria Pagata, direttore de Libero con la Condizionale.