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domenica 22 maggio 2011

Mitosi Ministeriale

Spostare i ministeri a Milano, o semplicemente allontanarli da Roma, non è impossibile, ma si va incontro ad inconvenienti che potrebbero rivelarsi imbarazzanti. Ovviamente qualsiasi città italiana vorrà un ministero qualsiasi, tutto per sé, arrivando a situazioni che avranno del paradossale: si calcola che in Italia potrebbero già esserci 47 Ministeri degli Interni prima del 2012.
Tutti vogliono un ministero
«L'unica soluzione è quella di un delicato esperimento genetico per riprodurre "cellule di potere", che così possono prontamente essere piazzate in qualsiasi coltura (o cultura): la mitosi ministeriale», prova a spiegarci il politologo scienziato J. Poltrone.
«Il nostro è stato il primo laboratorio al mondo in grado di clonare una poltrona a partire da una cellula delle natiche di un politico italiano di livello nazionale. Per noi non sarà un problema riprodurre copie e cloni dei ministeri uguali in tutto e per tutto all'originale: sarà poi molto facile impiantare una copia nel tessuto di qualsiasi territorio che lo voglia a fini esclusivamente elettorali».
«Siamo pronti a fare copie della Farnesina in pochi giorni (per poco più di 300 euro)», annuncia il webmaster di www.falsipeltutti.com, «così anche un comune di 15 abitanti potrà avere un ministero in cui non si fa assolutamente niente, come in quelli originali. Se proprio si desiderasse che nei nuovi ministeri fervesse un po' di attività (finalizzata al nulla, in questo non si possono superare gli originali) si può offrire anche personale cinese, che dà sempre e comunque la sensazione di essere iperattivo, visto che l'orario di lavoro è di 35 ore al giorno».

martedì 12 aprile 2011

Basta con il futuro

Una nuova e sconvolgente riforma si abbatterà sulla scuola italiana a partire dall'anno scolastico 2011/12: nello studio della grammatica alle elementari verrà soppresso il tempo futuro (semplice ed anteriore) del modo indicativo.
Tanto non serve a niente
«Ve la spiegherei io, ma non è che l'ho capita benissimo la riforma» è l'intervento del ministro Gelmini, «anche se penso che si possa riassumere in questo modo: è un piacere che facciamo alle prossime generazioni:, visto che, se non sanno usare il futuro, non sapranno neanche pensarne uno diverso da quello che stiamo preparando. In ogni caso, ubi maior minor cessat» conclude il ministro sfoggiando un po' di latinorum, tipico in una studentessa di giurisprudenza che non ci ha capito un granché della sua laurea.
«Il futuro sarà un tempo inutile, è vero, visto che parlare del futuro "al futuro" sarà una chimera, quasi quanto un corretto uso del congiuntivo ai giorni nostri» conferma il Prof. Tagliai, membro emerito della Commissione D'istruzione Pubblica, «noi punteremo sul passato, un tempo verbale che si presta perfettamente a rinfacciare le cose ("te l'avevo detto", "ti ricordi di quando eri", etc.) e che garantisce, quindi, un possibile sbocco professionale in politica. Le materie inutili non saranno tagliate, ma semplicemente ridimensionate: sulla storia si farà solo un po' di sano revisionismo, ma esclusivamente per evitare la noia ingenerata dallo studiare sempre le stesse vicende storiche, c'è bisogno della c.d. interattività storica ("Non ti piace il finale, lo cambi" in puro stile sandbox)».
«Si pensa anche a piccoli cambi per aggiornare le materie delle femminucce: "Impara da Messalina" sarà un coacervo di riassunti storici per spiegare alle più piccole come le sottili arti femminili possono portare a grandi risultati senza alcun bisogno di studiare», sottolinea la Prof.ssa Ciucciai, altra componente della Commissione, che ha passato la maggior parte dei lavori sotto le scrivanie con i membri degli altri membri. 

sabato 2 aprile 2011

Data di scadenza politica

L'annuncio odierno di José Luis Rodríguez Zapatero, che ha deciso di non ricandidarsi come premier alle elezioni politiche del 2012 in Spagna, non ha stupito una commissione segreta del Parlamento Europeo, la Commissione per i Rifugiati in Politica, che da anni studia il fenomeno per il quale i politici usano le proprie poltrone come scudi per barricarsi in una scomoda posizione privilegiata e spesso al di là del bene e del male.
Zapatero facendola grossa
È allo studio, infatti, da alcuni mesi una direttiva comunitaria che introdurrebbe la data di scadenza dei politici.
Non sarebbero più possibili, quindi, né un "Andreotti VII" né un "Berlusconi IV", anche se c'è una grossa resistenza da parte degli esponenti italiani come il Dr. Amato Poltrona, che sostengono la teoria secondo la quale il segreto di una buona leadership consiste esclusivamente nella perpetrazione del potere fine a sé stesso, possibilmente in stile mafioso.
"Due legislature e poi scadi", questo è il motto, preso alla lettera dal povero ed ingenuo Zapatero.
Resta, comunque, la possibilità di introdurre almeno il cd. termine minimo di conservazione, indicato spesso e volentieri dalla dicitura "da consumarsi preferibilmente entro il", che aiuterebbe a capire quando un politico è da cambiare, almeno per evitare l'odore nauseabondo che emana.
Non si è ancora capito come agire nei confronti del nepotismo (una forma insana di riprodurre il potere politico grazie alla genetica, che allunga la data di scadenza politica di un essere umano attraverso l'accoppiamento e la successiva assegnazione di cariche politiche ai propri "cuccioli"), se non con una maledizione vudù da lanciare nei confronti delle stirpi politiche più preoccupanti al fine di evitare la proliferazione di tanti piccoli "Renzo Bossi" e "Jean Sarkozy".
Grandi produttori di Hollywood come Harry Rocky Terminator Potter hanno già fatto capire che, se la tendenza si affermasse, non si farebbero più né remakes, né cicli di film di supereroi.